La nostra aula sembra una scatola

Francesca Bassi Rita Bonfanti sezione mista Morbegno

Progettazione

La prima progettazione realizzata comprende tutta l’unità di apprendimento e non è funzionale al lavoro di ricerca, quindi si utilizza una nuova griglia:

La progettazione è revisionata, commentata, discussa prima di avviare l’attività in aula.

Conversazione

Lunedì 22 febbraio

Sapete bambini che alle maestre piace scrivere quello che dite e ascoltano le vostre i dee quando stavamo progettando il percorso di Nasone Azzurra aveva detto che la nostra aula sembra una scatola, ma non ci eravamo fermati a parlare insieme del suo pensiero, è passato un po’ di tempo ma le parole di azzurra sono qui scritte: “la nostra  aula sembra una scatola ed allora oggi volevamo iniziare a chiedervi: 

Perché la nostra aula sembra una scatola?

Irene:ma però la nostra aula non è fatta di cartone

Ludovica: e assomiglia ad una scatola perché la nostra aula è quadrata (A cosa si riferisce con quadrata?ad una parete? e come riconosce il quadrato? quali caratteristiche le fanno dire che è un quadrato? in questo punto si poteva approfondire il significato di quadrato focalizzando l’attenzione sulle sue caratteristiche …)

Benedetta: è vero che sembra una scatola perché è quadrata però c’è anche il buco dove c’è l’angolo esperimenti e il bagno che non sono quadrati..c’ha la forma di una scatola basta che togli l’angolo esperimenti e il bagno (qui sembra che l’attenzione sia allo spazio tridimensionale, la parola angolo è utilizzata con il significato del linguaggio naturale (spazio fra due pareti) ci sono due aspetti la forma quadrata che possiamo ricondurre alle pareti, al soffitto, al pavimento e la forma tridimensionale (cubo o parallelepipedo), bisogna capire come e cosa vogliamo guardare.)

Domenico: ma non è proprio una scatola perché tipo dove c’è la porta per mettere le giacche c’è un triangolo non è un quadrato … (che differenza tra quadrato e triangolo ? due figure a confronto da riprendere con i bambini)

Benedetta: è infatti… se togliamo l’angolo… (qui torna sempre la parola angolo (linguaggio naturale forse per definire uno spazio attrezzato) che definisce uno spazio che visivamente per il bambino non fa parte della scatola (parallelepipedo))

Domenico: angolo lettere c’è un quadrato ma però come facciamo a mettere le giacche se lo togliamo!

Ian:però la nostra aula è come una riga storta 

La vedi la riga storta che dici?

Ian: si

Ian: È il muro ….Perché passa in tutte le aule è diventata storta … va di lì poi fa un’altra riga va lì e si storta …. dietro al mobile …  lo spostiamo non si storta più … (L’idea di riga è interessante da dove parte? dove va? dove finisce? come si disegna sulla parete (piano)? Dalla foto sembra che ci sia più di una riga e che siano parallele tra loro….)

Irene: ma però dentro la scatola non è quadrato perché c’è quello..come ha detto Ian la riga si è storta (si parla del dentro della scatola e probabilmente vogliono dire che la continuità è rotta dagli “spigoli”)

Benedetta: la riga siè  storta perché  c’è l’angolino… le scatole hanno alcuni angolini… non proprio tutte

Continua… (scaricare il file con il pdf di tutta la conversazione commentata)